Taste of Roma 2026 torna dal 6 al 10 maggio e celebra la sua decima edizione aprendo un nuovo capitolo della manifestazione. Per la prima volta il festival approda al Gazometro, luogo simbolo della Roma contemporanea, dove oltre 20 ristoranti, grandi nomi e giovani talenti della ristorazione capitolina daranno vita a cinque giorni di assaggi, incontri e intrattenimento.
Taste of Roma 2026 celebra dieci anni e cambia scenario
Il traguardo dei primi dieci anni coincide con una svolta importante per la kermesse, che sceglie una nuova location post industriale e amplia la durata del programma, passando da quattro a cinque giornate. L’obiettivo resta quello che ha reso riconoscibile l’evento fin dalle origini: rendere l’alta cucina più accessibile, conviviale e vicina al pubblico, ma con uno sguardo ancora più attento all’evoluzione del panorama gastronomico romano.
La cornice del Gazometro rafforza questa vocazione contemporanea. Nel cuore di Ostiense, tra memoria industriale, rigenerazione urbana e nuove forme di socialità, Taste of Roma 2026 punta a intercettare un pubblico ampio e trasversale, dagli appassionati gourmand ai foodies più giovani, costruendo un’esperienza capace di unire sapori, atmosfera e racconto della città.
Taste of Roma 2026 al Gazometro tra chef, masterclass e dj set
Il format 2026 si arricchisce di contenuti e suggestioni. Accanto ai percorsi di degustazione, il calendario prevede masterclass con gli chef, talk con ospiti speciali moderati da Francesca Romana Barberini di RDS, momenti di approfondimento dedicati al mondo food & beverage e dj set firmati RDS che accompagneranno tutte e cinque le giornate del festival.
Tra i protagonisti già annunciati spiccano nomi di primo piano come Heinz Beck, Angelo Troiani e Daniele Usai, affiancati da una nuova generazione di insegne che raccontano il dinamismo della cucina romana di oggi. Nella seconda parte della manifestazione saliranno in scena anche Andrea Pasqualucci, Heros De Agostinis, Koji Nakai, Giacomo Zezza e Anastasia Paris, in un dialogo continuo fra esperienza, ricerca e nuove visioni della ristorazione cittadina.
In linea con la volontà di coinvolgere pubblici diversi, l’evento introduce anche formule di biglietteria più flessibili, come il biglietto Open, l’Happy Taste pensato per la fascia after-work e l’abbonamento su due giornate. Una scelta che rende l’accesso più semplice e modulabile, seguendo ritmi, abitudini e modalità di fruizione differenti.
Il Gazometro come simbolo della nuova identità del festival
La scelta del Gazometro non è soltanto logistica, ma profondamente simbolica. Ex area industriale che per decenni ha rappresentato il cuore energetico di Roma, oggi il sito è uno dei luoghi più rappresentativi della trasformazione urbana della Capitale. Dopo anni di abbandono, il percorso di recupero e rigenerazione lo ha riportato al centro della vita culturale cittadina, trasformandolo in uno spazio relazionale e creativo, già scenario di eventi dedicati ai linguaggi audiovisivi e digitali.
È proprio questa energia di rinascita a dialogare con lo spirito della manifestazione: un festival che guarda avanti senza perdere il legame con la propria identità. Anche per questo Taste of Roma 2026 si presenta come un’edizione di passaggio e rilancio, capace di tenere insieme convivialità, qualità gastronomica, intrattenimento e valorizzazione degli spazi urbani.
L’evento si svolgerà con il patrocinio di Roma Capitale e della Regione Lazio. L’appuntamento è in programma dal 6 al 10 maggio 2026 al Gazometro, in via Ostiense 82, con aperture serali da mercoledì a venerdì e doppia fascia oraria nel weekend. I biglietti partono da 14 euro, mentre programma completo, masterclass e dettagli sulle diverse formule di ingresso sono disponibili sui canali ufficiali della manifestazione.
